2019 opera Ibrida di Giuseppe Fiorito e gli alunni dell’IC4 Pergolesi di Pozzuoli

2019

Un archivio fantastico

Archivio: [ar-chì-vio] – s.m. (pl. -vi) – (dal greco ἀρχεῖον; dal latino arcivum, archivum, archivium)

La voce “archivio” indica tanto la raccolta di atti concernenti un individuo o una famiglia (archivî privati o familiari) o un qualsiasi ente (archivî pontifici, nazionali, di stato, arcivescovili e vescovili, provinciali, comunali, parrocchiali, ecc.), quanto il locale ove codesti atti sono custoditi.

da Enciclopedia Treccani.it

Un archivio è una raccolta di memorie, un elenco di quanto dovremmo rammentare e/o consultare alla bisogna, per capire, per crescere, per provare emozioni. Un archivio è, in genere, esterno; ma può essere anche interno a noi stessi. Altre volte l’archivio a noi esterno si scopre contenga documenti a noi interni. Dove esterno non significa necessariamente ‘non nostro’ ed interno non significa necessariamente che ‘ci appartenga’. Un archivio può offrirci documenti a noi sconosciuti, esterni, che ci procurano crescita attraverso la nostra capacità di comprensione ed emozioni attraverso la loro forza evocativa e la nostra capacità di percepirla. Un archivio può offrirci, altresì, documenti a prima vista esterni, che sembrerebbero a noi sconosciuti, ma che in realtà ci appartengono, sono a noi interni. Ed è in quelle occasioni che ci capita di entrare in un archivio fantastico; un archivio fatto di documenti che ci emozionano, che evocano in noi pensieri inaspettati, senza essere, per gli altri, per tanti altri, assolutamente significativi. Sono documenti del nostro archivio interno che vagano per il mondo e che, una vota recuperati, spesso per caso, sono quindi archiviati e riconquistano il loro valore, in certi casi inestimabile. Almeno per noi. Di fronte al Tempio di Augusto al Rione Terra di Pozzuoli, documento esterno, comprendiamo, cresciamo e ci emozioniamo; quando ci imbattiamo in un groviglio di cavi elettrici colorati o in un tappo di birra incrostato in un sentiero e ciò ci fa riflettere e ci emoziona ci troviamo certamente di fronte ad un documento interno, che possiede un valore inestimabile per noi e non per altri. Un’occasione in più che ci è offerta, per capire, per crescere, per provare emozioni.

L’opera ibrida “Un Archivio Fantastico”, realizzata con gli studenti dell’Istituto Comprensivo 4 “Pergolesi”, è un esercizio di osservazione, per essere in grado di costruire un archivio costituito da documenti (oggetti) esterni/interni a noi stessi. Dove hanno trovato posto opere di immortale bellezza e valore universale ma anche, e soprattutto, oggetti che riescono ad evocare valore e bellezza soltanto per alcuni ma non per questo di minor importanza. Almeno per alcuni.